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Lettore RSVP gratis: cosa controllare prima di sceglierne uno

Cerchi «lettore RSVP gratis» e ti escono app che sembrano tutte uguali: una parola al centro, un cursore della velocità, qualche promessa. Se vuoi prima capire come funziona il formato, c'è la guida alla lettura RSVP. Le differenze stanno in cinque cose che si controllano in due minuti, e conviene farlo prima di caricare un PDF di ottanta pagine.
La risposta corta. Un lettore RSVP gratis è fatto bene se apre i tuoi PDF, non chiede un account, tiene i testi sul tuo dispositivo, ti lascia regolare la velocità e ti riporta alla pagina vera. Diffida di chi promette di triplicare la velocità: un adulto legge in media 238 parole al minuto sulla saggistica, e uno studio su Spritz trova difficoltà di comprensione già sopra le 250, anche su un testo breve.
Sono cinque domande, e valgono per qualsiasi app, la nostra compresa. Le prendiamo una alla volta, con quello che fa Rigo accanto, così puoi confrontare.

Apre i PDF e i Word, anche senza copia e incolla
Chi usa un lettore RSVP ha quasi sempre un file: dispense, un bando, un articolo scaricato. Se l'app accetta soltanto testo incollato, copiando da un PDF ti porti dietro a capo spezzati, numeri di pagina in mezzo alle frasi e note a piè di pagina infilate nel discorso. Provala con il file peggiore che hai, non con quello comodo.
Rigo apre PDF, Word (.docx), .txt e .md, quindi non si ferma al testo incollato. I suoi limiti li scriviamo sul sito: un PDF che è una scansione, cioè una fotografia senza testo, non si legge, e gli EPUB per ora non ci sono. Se un'app non dice cosa non apre, lo scopri a metà del lavoro. Per i documenti lunghi c'è anche una guida su come leggere un PDF lungo senza perdere il filo.
Chiede un account o un abbonamento?
Per leggere un testo l'account non serve. Serve a chi vuole sincronizzare i dispositivi, o a chi vuole la tua mail. Se per aprire un file devi registrarti, chiediti quale sia il prezzo vero di quel «gratis».
Rigo è gratis e non ha account. Il costo di questa scelta lo diciamo subito: niente sincronizzazione fra telefono e computer, i segnalibri restano sul dispositivo dove li hai messi.
Dove vanno i tuoi testi: sul dispositivo o su un server
Qui la differenza si vede con i documenti riservati. Il contratto di un cliente, una relazione interna, le tue dispense con gli appunti: se l'app li elabora su un server, il file parte dal tuo dispositivo. Alcune app lo fanno senza dirlo in evidenza.
Rigo lavora tutto nel browser. Il testo, il punto in cui sei arrivato e i segnalibri restano nel dispositivo, l'app funziona anche senza connessione, e non usa cookie né misurazioni. Non devi crederci sulla parola: attiva la modalità aereo, apri un file e guarda se si legge lo stesso. Oppure apri gli strumenti del browser, scheda Rete, e controlla che non parta niente quando carichi il documento.
C'è un rovescio, e va scritto. Senza cloud, se cancelli i dati del sito dal browser perdi testi e segnalibri. Rigo conserva anche gli ultimi otto PDF aperti, ma sempre lì, nel tuo browser.

Ti lascia scegliere la velocità, e parte da una ragionevole
Una velocità fissa non va bene a tutti i testi, e una di partenza troppo alta ti fa credere che l'RSVP non funzioni. Guarda dove parte il cursore e se c'è una fascia consigliata.
Un riferimento utile è quanto leggiamo davvero. Marc Brysbaert, mettendo insieme 190 studi pubblicati fra il 1901 e il 2019 sulla lettura silenziosa (Journal of Memory and Language, 2019), stima che un adulto legga in silenzio 238 parole al minuto sulla saggistica e 260 sulla narrativa. Sono dati sull'inglese: per l'italiano non abbiamo trovato una cifra equivalente, e lo dobbiamo dire. Sul perché la media conta, c'è un approfondimento su quante parole al minuto si leggono.
Poi ci sono i limiti. Primativo e colleghi (2016) hanno fatto sei esperimenti con 57 partecipanti complessivi, leggendo parole ad alta voce, e indicano un limite di circa 300 parole al minuto che collegano al tempo dei movimenti degli occhi; la comprensione del testo non l'hanno misurata. Ricciardi, Di Nocera e colleghi (2020) hanno confrontato la lettura normale con Spritz a 250, 350 e 450 parole al minuto, su un testo molto breve, e trovano difficoltà di comprensione quando si superano le 250.
| Dato | Valore | Fonte e perimetro |
|---|---|---|
| Lettura media, saggistica e narrativa | 238 e 260 parole al minuto | Brysbaert, 2019, inglese, 190 studi |
| Limite legato ai movimenti oculari | circa 300 parole al minuto | Primativo e colleghi, 2016, sei esperimenti, parole lette ad alta voce |
| Difficoltà di comprensione con Spritz | sopra le 250 parole al minuto | Ricciardi e colleghi, 2020, testo molto breve |
Le soglie non coincidono, ed è normale: i compiti sono diversi. Per questo Rigo mostra una fascia consigliata fra 250 e 350 parole al minuto e parte da 300. È una scelta prudente, non una soglia misurata. Se vuoi capire cosa succede sopra, c'è un articolo su cosa succede oltre le 350 parole al minuto.
Ti permette di tornare alla pagina vera
L'RSVP toglie una cosa che in lettura normale fai senza accorgertene: tornare indietro. In un esperimento del 2014 su 40 studenti (Schotter, Tran e Rayner), impedire di rileggere la parola appena superata peggiorava la comprensione, anche su frasi semplici. Laboratorio, frasi singole: basta comunque a far pesare una funzione per fermarsi e riprendere il filo.
Cerca quindi tre cose. Un modo per mettere in pausa e vedere la frase intera. Un modo per saltare a una pagina o a una sezione. Un modo per aprire la pagina vera del PDF quando arrivano numeri, formule o un capoverso che non scorre. In Rigo la pausa mostra la frase intera e ti fa ripartire da qualsiasi parola con un tocco, il tasto «Pagina vera» apre il PDF com'è, «Vai a» porta a una pagina o a un capitolo, e i segnalibri ricordano il punto. Come tiene fermo l'occhio è un'altra storia, che trovi nell'articolo sulla lettera rossa del punto di fissazione.
Una promessa di triplicare la velocità è il primo segnale da evitare
Se l'app promette di triplicare la velocità capendo uguale, parte dal dato sbagliato. Triplicare 238 parole al minuto vuol dire superare le 700, molto oltre i 450 della prova più alta dello studio di Ricciardi (è un nostro calcolo, non un risultato di ricerca). Su quelle velocità le ricerche trovano che si perde comprensione, non che si guadagna tempo.
Stessa cautela per le promesse su memoria e voti, e per i disturbi dell'apprendimento o dell'attenzione. Sull'RSVP non abbiamo trovato studi che le sostengano, e Rigo non le fa: l'elenco di quello che non fa sta in onestà e limiti, nella home. Un buon segno è proprio questo, un'app che ti dice quando è meglio non usarla.

Per controllare tutto da solo, la cosa più rapida è provare: apri un tuo file su Rigo, gratis e senza account e metti alla prova le cinque domande. Come siamo fatti lo trovi nella pagina di Rigo.